Marzo 2020: La solidarietà del territorio durante l’emergenza COVID
Articolo storico del marzo 2020 – Documenta la straordinaria mobilitazione del territorio durante l’emergenza sanitaria
Il marzo 2020 rimarrà nella storia come il mese in cui l’emergenza COVID-19 ha messo alla prova il nostro Paese, ma anche come il periodo in cui la solidarietà del territorio si è manifestata con straordinaria forza. In pochi giorni, diversi attori – dal generoso benefattore privato alle istituzioni locali, dalle aziende del territorio alle associazioni – si sono mobilitati per sostenere i nostri volontari in prima linea.
La generosità continua del Maestro Carlo Olmo
Il primo straordinario contributo è arrivato dal Maestro Carlo Olmo di Vercelli, che ha effettuato una doppia donazione di dispositivi di protezione individuale il 18 e il 27 marzo. Dopo aver già donato un’ambulanza medicalizzata nel 2018 e 10.000 euro per defibrillatori nel gennaio 2020, il Maestro ha completato il suo sostegno con mascherine FFP2 e altri DPI, dimostrando una generosità che non conosce limiti e una profonda comprensione delle necessità concrete dei nostri operatori.
Il sostegno istituzionale del Comune di Santhià
Le istituzioni locali non sono rimaste a guardare. Il 29 marzo il Comune di Santhià ha consegnato alla nostra sede numerosi Dispositivi di Protezione Individuale, dimostrando quanto sia sentito e riconosciuto il valore del servizio che i nostri volontari svolgono sul territorio. Questo gesto ha testimoniato la sensibilità dell’amministrazione locale e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e volontariato.
La sinergia delle aziende di Trivero
Un esempio straordinario di collaborazione imprenditoriale è arrivato dal territorio di Trivero, dove tre aziende – Tessitura Tonella Orleoni, Officina Cmc Capparoni e Fertecknica – hanno deciso di unire le forze per donare tute protettive alla nostra Sede MSA 118. Questo gesto ha dimostrato come il tessuto imprenditoriale locale sappia rispondere con generosità e spirito di solidarietà nei momenti più difficili, mettendo da parte la concorrenza per abbracciare un obiettivo comune.
La collaborazione tra queste tre realtà diverse ha rappresentato un vero e proprio esempio di come la responsabilità sociale possa tradursi in azioni concrete, sostegno materiale e fiducia verso chi ogni giorno si dedica al servizio della comunità.
Questi contributi, arrivati tutti nel cruciale mese di marzo 2020, hanno permesso ai nostri operatori di continuare a svolgere il loro prezioso lavoro con maggiore sicurezza e tranquillità, garantendo al tempo stesso la massima protezione per le persone assistite. La mobilitazione spontanea di attori così diversi – dal benefattore privato alle istituzioni, dalle aziende alle realtà associative – ha dimostrato la forza del nostro territorio e la fiducia nella missione della Croce Blu Italia.
