Lo shock anafilattico è una reazione allergica grave che coinvolge tutto l’organismo. Compare in pochi minuti dal contatto con la sostanza e può peggiorare velocemente: va trattato come un’emergenza.
Questo articolo aiuta a riconoscere un’emergenza, non sostituisce il parere di un medico.
Le cause più frequenti
- Punture di api, vespe e calabroni
- Alimenti: arachidi, frutta a guscio, crostacei, pesce, latte, uova
- Farmaci, in particolare alcuni antibiotici e antinfiammatori
- Lattice
I sintomi
| Dove | Cosa si nota |
|---|---|
| Pelle | Orticaria, prurito, arrossamento diffuso |
| Viso e gola | Gonfiore di labbra, lingua, palpebre; voce rauca; difficoltà a deglutire |
| Respiro | Fiato corto, respiro sibilante, tosse insistente |
| Circolazione | Capogiri, pallore, polso debole, svenimento |
| Stomaco | Nausea, vomito, crampi |
I sintomi della pelle possono mancare. Difficoltà a respirare o capogiri dopo il contatto con un possibile allergene bastano per chiamare il 112.
Riconoscere un’emergenza in pochi secondi si impara. I nostri volontari ricevono una formazione completa con istruttori 118
Cosa fare
- Chiama il 112 e riferisci che sospetti una reazione allergica grave.
- Se la persona ha un autoiniettore di adrenalina, aiutala a usarlo: si fa sulla parte esterna della coscia, anche attraverso i vestiti.
- Mettila nella posizione giusta. Se respira male, falla stare seduta. Se ha capogiri o è pallida, sdraiata con le gambe sollevate.
- Non farla alzare né camminare, anche se sembra stare meglio.
- Se non migliora dopo 5 minuti e c’è un secondo autoiniettore, si può fare una seconda dose. Se perde coscienza e non respira, inizia il massaggio cardiaco.
Cosa non fare
- Non darle da mangiare o da bere.
- Non aspettare che passi: anche dopo l’adrenalina serve sempre il pronto soccorso.
- Se è stata una puntura d’insetto, non schiacciare il pungiglione con le dita: rimuovilo raschiando con un’unghia o una tessera.
