Quando scegli di esserci: il corso per diventare volontario di Croce Blu Italia

23/09/2026

Quando scegli di esserci: il corso per diventare volontario di Croce Blu Italia

Diventare volontario di Croce Blu Italia

Ci sono persone che la sentono da sempre.

Quella sirena che, quando passa per strada, ci fa voltare. Quella che da bambini associavamo a qualcosa di importante, urgente, forse anche un po’ misterioso. Poi, un giorno, può succedere di chiedersi cosa ci sia dall’altra parte di quella sirena.

Chi sale su quell’ambulanza. Cosa succede quando si arriva. Cosa significa esserci quando qualcuno ha bisogno. E magari nasce una curiosità. Poi una domanda.

“E se provassi anch’io?”

È così che, per molte persone, può cominciare il percorso per diventare volontario. Ne abbiamo parlato con Alessio Barillaro, istruttore e responsabile formazione di Croce Blu Italia che da alcuni mesi si occupa appunto della formazione dei nostri volontari.

Alessio, ci racconti quali sono le emozioni che più riconosci quando entri in aula e incontri i futuri nuovi volontari di Croce Blu Italia?

All’inizio ci sono entusiasmo e curiosità, la voglia di imparare e di mettersi in gioco. Ma insieme arrivano anche emozioni meno facili da raccontare. La paura di non sapere abbastanza. Di non ricordarsi una cosa proprio quando serve. Di sbagliare. Di trovarsi davanti a una situazione vera e non sapere cosa fare. È normale, perché diventare volontario significa anche entrare in un mondo nuovo, fatto di responsabilità, persone, situazioni che non si possono prevedere.

Proprio per questo non si inizia mai da soli?

Verissimo, il percorso di formazione di Croce Blu Italia accompagna passo dopo passo chi decide di intraprendere questa strada: dall’incontro iniziale al corso di formazione, dalle lezioni teoriche alle esercitazioni pratiche, fino all’esame e al successivo tirocinio in ambulanza, i nuovi volontari sono sempre affiancati dal gruppo istruttori, formato sia dai volontari più esperti, che da dipendenti (soprattutto durante il tirocinio). Un’ èquipe affiatata che si è formata anno dopo anno a cui vanno tutti i miei ringraziamenti per il lavoro svolto insieme sino ad oggi.

Si impara. Si prova. Si fanno domande. E si impara anche dagli errori fatti durante le esercitazioni, perché è così che la teoria comincia a diventare qualcosa di concreto.

Poi arriva il tirocinio.

Sì, ma solo dopo aver sostenuto un esame sulla parte teorica. Il tirocinio parte ad esame superato… E a un certo punto arriva anche la prima chiamata.

Quella è un’emozione difficile da spiegare a chi non l’ha mai provata. Perché fino a quel momento hai studiato le procedure, hai fatto esercitazioni, hai ascoltato chi ha più esperienza di te. Poi senti partire la chiamata, quasi la desideri.

Ti prepari. Sali sull’ambulanza. E quella sirena che conoscevi da bambino, quella che ti faceva voltare quando la sentivi passare, improvvisamente la ascolti da dentro. Non sei più quello che guarda un’ambulanza dalla strada.

Sei proprio lì. E fai la tua parte. Forse con un po’ di agitazione. Forse con mille pensieri in testa. Ma anche con la consapevolezza che non sei solo: c’è una squadra, ci sono persone che ti hanno formato e che continuano ad accompagnarti.

È uno dei momenti in cui cominci a capire davvero cosa significa essere volontario.

Hai voglia di dirci cosa, secondo te, significa essere volontario?

Per prima cosa, risponderei che non significa sapere tutto. Significa essere disposti a imparare. Non significa non avere paura. Significa trovare il modo di andare avanti anche quando un po’ di paura c’è. Non significa essere eroi. Significa esserci.
Per una persona che ha bisogno di aiuto.
Per una famiglia che sta vivendo un momento difficile.
Per un paziente che deve essere accompagnato.
Per la propria comunità.

E forse è proprio questo il senso più profondo del percorso: scoprire che dietro una divisa, una formazione e un’ambulanza ci sono soprattutto persone che, a un certo punto della loro vita, hanno scelto di mettere a disposizione un po’ del proprio tempo per gli altri.

E per chi vuole fare il primo passo, da dove si può iniziare?

Il prossimo corso in partenza è previsto a gennaio. Il primo passo per chi ha iniziato a pensare “mi piacerebbe diventare volontario” è semplice: mettersi in contatto con noi! Inizieremo a conoscerci, a raccontare cosa significa diventare volontario e a capire insieme se questo percorso può essere quello giusto per chi ha voglia di mettersi in gioco.

Poi, passo dopo passo, i nuovi volontari saranno accompagnati nella formazione, nelle prime esperienze e nell’ingresso in squadra.

Non è necessario essere già pronti. Ma avere voglia di cominciare.

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