Le cadute in casa sono tra gli incidenti più frequenti dopo i 65 anni. L’istinto è tirare subito su la persona, ma il primo passo è capire se si è fatta male.
Questo articolo aiuta ad affrontare un’emergenza, non sostituisce il parere di un medico.
Prima di tutto: controlla
- Risponde e respira? Se no, chiama il 112 e, se non respira, inizia il massaggio cardiaco.
- Ha dolore forte? In particolare all’anca o alla gamba.
- Ha battuto la testa? O prende farmaci anticoagulanti?
Chiama il 112 e non sollevarlo se
- Ha dolore forte all’anca o all’inguine, oppure una gamba sembra più corta o girata verso l’esterno: possibile frattura del femore
- Ha battuto la testa ed è confuso, vomita o prende anticoagulanti (leggi quando preoccuparsi per un trauma cranico)
- Non riesce a muovere un braccio o una gamba
- È caduto per un malore, un capogiro o dolore al petto
In attesa dei soccorsi coprila con una coperta, mettile un cuscino sotto la testa se non ha battuto la testa e resta con lei.
Dopo una caduta servono spesso visite, radiografie e controlli. Ti accompagniamo noi, con ambulanza o mezzo attrezzato per la carrozzina.
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Se non si è fatto male: come aiutarlo a rialzarsi
- Lascialo riprendere qualche minuto.
- Aiutalo a girarsi sul fianco, poi a mettersi carponi.
- Avvicina una sedia robusta e fagli appoggiare le mani sul sedile.
- Porta avanti un piede, con la pianta ben appoggiata a terra.
- Spingendo su gambe e braccia, si alza e si gira per sedersi.
Non tirarlo su per le braccia e non sollevarlo di peso da solo: rischi di farle male e di farti male.
Come prevenire le cadute in casa
- Togli tappeti e fili dal pavimento
- Luci notturne nel percorso camera-bagno
- Maniglioni in bagno e tappetini antiscivolo in doccia
- Scarpe o pantofole chiuse, con suola antiscivolo
- Valuta un servizio di telesoccorso se vive da sola
